Girls revenge - 'cause what's world without girls?

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Il ruolo della donna in occidente
view post Posted on 17/8/2009, 20:38Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 09:22


La rivoluzione culturale dell'epoca moderna

La maternità, al pari della paternità, in tutte le società pre-moderne si presenta come un fatto naturale, non artificiale, nel senso che viene ad iscriversi in un ordine dato delle cose, che trascende la volontà del singolo.

Con la rivoluzione culturale che apre l'epoca moderna, e che si modella principalmente nell'Europa del XVII secolo, anche la maternità viene coinvolta in quel sistema di valori in cui è centrale la lotta ingaggiata dall'uomo con la natura. In questo contesto, la maternità appare come un fatto irrazionale, di cui si tende a perdere l'essenza in modo proporzionale alla crescente dinamicità della società.

In questo periodo, infatti, nuove linee di pensiero si diffondono, la filosofia razionalista conosce il momento di massima diffusione, e tutto il vivere quotidiano è permeato da questo nuovo approccio alla vita. Anche la maternità, come massima espressione della struttura familiare tradizionale, si riveste di significati simbolici, divenendo l'espressione di quel comportamento istintivo che deve essere controllato dalla razionalità umana. Quando con la Rivoluzione Industriale anche le donne entrano in massa nella produzione, la maternità si pone, nel suo significato e nella prassi quotidiana, come un evento denso di difficoltà, di rischi, di obblighi non pienamente sentiti, insomma di elementi non razionalizzabili e in qualche modo sempre più problematici per la vita della donna che si fa carico di tante incombenze al di fuori della famiglia.

Infatti , il modello della famiglia patriarcale, comincia lentamente a perdere terreno, soppiantato da gruppi famigliari, costituiti solo i genitori e i figli (famiglie nucleari). La motivazione principale di questo cambiamento, verificatosi soprattutto negli agglomerati urbani, è la nuova struttura dell'economia.

Se nelle campagne infatti, il possedimento di terreni e animali costituiva la certezza di sopravvivenza per l'intera famiglia, che doveva proprio al suo essere numerosa la possibilità di migliorare la produzione agricola, nelle città il lavoro nelle fabbriche, aveva determinato un nuovo assetto familiare, in cui anche la donna, faceva parte della catena produttiva al di fuori delle mura domestiche, ciò comportava, ovviamente, la rinuncia ad una famiglia numerosa, che risultava molto difficile da mantenere.

Fonte: http://www.italiadonna.it/public/percorsi/11004/11004001.htm

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Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando,con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo sulla tua firma grazie.
 
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